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Data di pubblicazione: 09/10/09
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Il germoglio di grano: un meraviglioso laboratorio naturale

Negli ultimi anni le nostre ricerche si sono rivolte allo studio delle proprietà nutrizionali ed extranutrizionali del germoglio di grano.

ANALISI CHIMICA E CONFRONTO TRA GERME ED ERBA DI GRANO

L'analisi chimica rileva la presenza di proteine (13%), lipidi (2.4%), amido (64%), fibra (3.5%), zuccheri solubili (5.4%); nei lipidi è contenuta un'elevata percentuale di acido linoleico e linolenico di particolare interesse in quanto questi due acidi grassi insaturi vengono indicati per la prevenzione delle dislipidemie e delle turbe aterosclerotiche. Per quel che riguarda i composti inorganici, degna di nota è la presenza di una elevatissima quantità di composti fosforilati (2.7%); anche la presenza di zinco appare significativa.

Composizione %

umidità

7.7

ceneri

3.2

proteine

13

lipidi

2.4

zuccheri solubili

5.4

Amido

64

fibra

3.5

TOTALE

99.2

Molecole inorganiche %

potassio

0.609

sodio

0.567

calcio

0.158

magnesio

0.741

ferro

0.003

zinco

0.013

rame

0.044

fosforo

2.732

Un'analisi comparativa con l'erba di grano (pianticelle fatte crescere fino ad un'altezza di 20 cm circa e che contengono soprattutto vitamine, fibre vegetali, sostanze minerali, clorofilla) e il germe di grano, ricco soprattutto di vitamina E ed oligoelementi, evidenzia che il germoglio di grano è nettamente differente dagli altri. L'erba non contiene le molecole caratteristiche dell'embrione del grano, mentre il germe di grano, contiene essenzialmente mole molecole simili al germoglio, ma in forma inattiva: in effetti gli apparati molecolari dell'embrione subiscono un'attivazione proprio quando inizia il processo di germogliazione. Particolarmente imponente risulta l'attivazione delle chinasi che catalizzano la fosforilazione delle proteine e degli altri numerosi substrati cellulari e questo è in accordo con l'alto contenuto di radicali fosforici rilevato nei germogli. Degno di nota è anche l'elevato contenuto di molecole antiossidanti che sembrano essere riconducibili a glucosidi riducenti e polifenoli, oltre alle proteine di natura enzimatica quali la perossidasi, catalasi, superossido dismutasi.
Il confronto tra germe di grano, germoglio di grano e pianticella di grano rispetto al contenuto di alcuni minerali e di sostanze antiossidanti non enzimatiche è riportato nella figura.



Come si può osservare dai valori riportati il contenuto in fosfati totali del germoglio è circa 3/4 volte superiore rispetto al germe e 4/6 volte superiore rispetto alla pianticella. Se poi si determina la percentuale di fosfati organici altamente energetici (legami esteri e soprattutto legami acilici) la differenza risulta ancora maggiore, infatti i fosfati organici contenuti nel germoglio sono circa 5/6 volte più elevati rispetto al germe e 9/10 volte più elevati rispetto alla pianticella (una delle principali fonti dei fosfati organici del germoglio è rappresentata dall'acido fitico).

Per quanto riguarda le sostanze antiossidanti a basso peso molecolare, con particolare riferimento alla frazione più abbondante di glicosidi riducenti, nel germe di grano e nella pianticella risultano in quantità rispettivamente 5-7 volte e 15-20 volte inferiori rispetto al germoglio.

PROPRIETÀ BIOLOGICHE DEL GERMOGLIO DI GRANO

Attività antiossidante
Potere riducente ed attività radical scavenging
L'estratto di germoglio di grano mostra una forte attività riducente sul “ferricianuro di potassio” ed un potente effetto “radical scavenger” sul radicale libero ione superossido.
Inibizione della perossidazione lipidica
L'estratto di germoglio di grano è in grado di inibire la perossidazione lipidica indotta da agenti ossidanti (Fe/Citrato) in membrane di epatociti
Protezione del DNA da stress ossidativo
I principi attivi contenuti nei germogli di grano sono in grado di proteggere il DNA plasmidico da rotture dovute a stress ossidativo indotto dalla reazione di Fenton

Effetto antiproliferativo su cellule tumorali
Gli estratti di germogli di grano a livello cellulare causano una significativa inibizione dose-dipendente della crescita delle cellule tumorali HeLa mentre non si evidenzia alcun effetto sulla crescita di una linea omologa di cellule normali MDCK.

Attività antinfiammatoria
I risultati sperimentali ottenuti dimostrano che gli estratti di germoglio di grano sono attivi nell'inibizione della produzione di ossido nitrico, un comune marker dell'infiammazione.

Azione anti-aging
Riattivazione del metabolismo negli epatociti di topo vecchio
La somministrazione di estratti di germogli i grano a topi vecchi è capace di riattivare la sintesi di DNA, indotta da isoprotereinolo, riportandola a livello dei topi giovani.
Riduzione della cataratta nel cane vecchio
L'assunzione orale di polvere di germogli di grano per 30 giorni causa nei cani vecchi una significativa riduzione dell'opacità del cristallino (25-40%).

Effetti vascolari su pazienti moderatamente iperlipemici
La somministrazione per via orale di germogli di grano in pazienti moderatamente iperlipemici per 8 settimane ha fatto rilevare una tendenza alla riduzione dei trigliceridi e del colesterolo LDL, ed ha soprattutto comportato un significativo aumento della VFM (+38%) che interessantemente è accompagnato da una parallela riduzione di parametri biochimici, markers della disfunzione endoteliale (ICAM:- 35%)

 

 

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